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domenica 7 giugno 2009

Altre 2 foto pubblicate da El Paìs


Mentre continua la lotta del Berlusca contro El Pais per le foto di villa Certosa, il giornale spagnolo non si lascia spaventare dal nuovo Mussolini e dal suo lecchino Ghedini; infatti sono state pubblicate on-line altre due foto con un articolo intitolato "Anatomia di Berlusconilandia".
Intanto in Italia dobbiamo chinarci alla dittatura di sua maestà; il garante della privacy ribadisce che è "illecito riprendere e comunque utilizzare immagini di persone all'interno di una privata dimora senza il loro consenso e con l'uso di tecniche particolarmente invasive. Allo stato dei fatti sembra che le foto pubblicate da El Pais non rispettino tali principi". L'Autority inoltre "raccomanda agli organi di informazione italiani il piu' attento rispetto della normativa sulla privacy e del codice deontologico dei giornalisti e di attenersi ai principi affermati dalla giurisprudenza nazionale e internazionale e dai precedenti interventi del Garante".
Che schifo: quello che all'estero si chiama libertà in Italia si chiama violazione della privacy.

Potete trovare qui le nuove foto e l'articolo

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venerdì 5 giugno 2009

Cade la maschera del clown


questo il titolo tradotto in italiano di un articolo pubblicato dal Times qualche giorno fa.
Dice il Times: "L'aspetto più disgustoso del comportamento di Berlusconi non è il fatto che sia un buffone sciovinista... Ma la cosa più scioccante è il modo in cui lui tratta l'opinione pubblica italiana. Per l'anziano primo ministro può essere interessante o addirittura affascinante comportarsi come un playboy, gridando ai 4 venti le sue conquiste..."
Il giornale inglese fa notare come "quando domande legittime gli vengono poste riguardo le sue relazioni scandalose, e i giornali lo sfidano a spiegare i suoi comportamenti, la maschera del clown cade. Lui minaccia questi stessi giornali e stazioni televisive, da lui stesso controllate, invoca la legge per proteggere la sua privacy, dà alla stampa risposte evasive e contraddittorie, per poi melodrammaticamente promettere di dimettersi nel caso siano scoperte le sue bugie".
Nell'articolo viene ricordato inoltre lo scandalo che convolse Clinton. "La vita privata di Berlusconi è ovviamente privata. Ma come il presidente Clinton ha scoperto a sue spese, gli scandali non guardano in faccia a nessuno".
Il Times infine critica il Premier che, dopo aver assicurato di fare chiarezza, ha fatto bloccare le foto di villa Certosa. Intanto 5 scatti sono stati pubblicati sul sito del giornale spagnolo el Pais.

Potete trovare qui tutta la traduzione dell'articolo del times.

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mercoledì 27 maggio 2009

L'Italia è in pericolo...


... a dirlo è il Financial Times nell'editoriale di oggi che esordisce dicendo "Berlusconi è un pericolo, in primo luogo per l'Italia, ed un esempio deleterio per tutti". Secondo il giornale inglese "il fascismo non è nel futuro probabile dell'Italia: Berlusconi chiaramente non è Mussolini, lui ha squadre di starlette e non di camicie nere".

Continua il quotidiano economico "Ma il pericolo di Berlusconi è di un ordine diverso da quello di Mussolini, è quello del potere dei media che mina i contenuti seri della politica e li sostituisce con lo spettacolo. È mettere una fortuna al servizio della creazione di un'immagine grandiosa, composta da affermazioni di successi senza fine e sostegno popolare."

Il FT rincara la dose. "Che egli sia così dominante è anche in parte colpa di una sinistra esitante, di istituzioni deboli ed a volte politicizzate, di un giornalismo che troppo spesso ha accettato un ruolo subalterno ma soprattutto la colpa è di un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato. Non un fascista, ma un pericolo in primo luogo per l'Italia ed un esempio deleterio per tutti"

Ovviamente per la destra si tratta di "cattiva stampa," che fa giornalismo in modo "disonesto". Il ministro degli Esteri Franco Frattini liquida cosi' l'editoriale di oggi del "Financial Times".

Mi domando quale sia per il governo la stampa "buona", forse quella dei giornali e delle televiosioni che fanno capo al premier, che mai direbbero qualcosa a sfavore del loro padrone.

Sono piovute altre critiche al nostro governo da altri giornali stranieri. Infatti anche l'Indipendent va giù duro parlando del caso Noemi. DIice il giornale londinese: "Berlusconi è stato colto a dire numerose bugie sulla relazione e rifiuta di spiegarle" e con l'elezioni imminenti "a sua popolarità potrebbe essere in via di erosione", speriamo aggiungo io. Aggiunge il giornale che ora Berlusconi deve dare conto "non per corruzione, non per connessioni con la mafia, ma per la sua relazione con una teenager". Vivere in Italia oggi, continua l'Independent, è "come essere intrappolati in un campo di lava che sta lentamente ma irreversibilmente scivolando giù da un pendio". Secondo il quotidiano, gli scandali di Mani Pulite, lungi dal portare alla nascita di una rivitalizzata "Seconda repubblica", "hanno condotto a una "Era di Silvio" e al lento ma costante degrado delle istituzioni democratiche della nazione". L'avvertimento dell'Independent: se il primo ministro può "mentire così spudoratamente" sulla sua relazione con una teenager, allora l'Italia "è in pericolo".


Non mancano critiche anche dalla Francia. Questo il titolo della home page del sito di Libèration: "In Italia grande crisi attorno a una minorenne". Le Monde invece titola: "Berlusconi costretto a una campagna discreta". Les Echos fa notare che Berlusconi è il solo leader a presentarsi come capolista.

Non potevamo mancare critiche dalla Spagna. Anche El Pais pubblica un editoriale dal titolo "Berlusconi impunito" col quale dice che il comportamento del premier è una minaccia per la credibilità del nostro paese.

Sembra che solo in Italia non abbiamo capito con chi abbiamo a che fare.

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