martedì 3 marzo 2009

No al nucleare

Sono tornato da poco da Londra da dove non ho potuto seguire le vicende italiane. Appena tornato scopro che il nostro governo Berlusconi ne ha combinata un'altra delle sue, questa volta sul tema dell'energia.
Ecco come il premier affronta questo problema: «Penso che non ci sia alternativa se non andare in maniera decisa e immediata nella direzione di nuove fonti energetiche nucleari per l'Italia» afferma. Per il Cavaliere si tratta di superare i ritardi accumulati in questi decenni dopo la «sciagurata decisione» degli anni '70 di dire no alla produzione di energia nucleare con il referendum.
Peccato che ci siano dei piccoli problemi, ma Berlusconi non credo che ci sia arrivato. Il primo è lo smaltimento delle scorie radattive in un paese che non riesce neanche a smaltire i rifiuti comuni della campania. Il secondo è che le centrali apperterrebbero alla terza generazione, tecnologia che ormai ha qualche decennio. Questo comporta che al completamento delle centrali queste risulterebbero già obsolete, con conseguente spreco di denaro, ma a questo siamo abituati in Italia. Un altro problema sarebbe la ricerca del sito sul quale costruire le centrali perchè nessuno vorrebbe un centrale nucleare di fianco casa.
Credo che ormai sarebbe ora di puntare su energie pulite e rinnovabili, ma con questo governo non ci spero.

Di seguito riporto un video in cui Di Pietro parla di questi problemi


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